Chaos geometry

scritto da Zaffiro
Scritto Ieri • Pubblicato 14 ore fa • Revisionato 14 ore fa
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Autore del testo Zaffiro

Testo: Chaos geometry
di Zaffiro

Ti incontrai
all’incrocio impossibile
di rette parallele stanche
di fingere infinito.

Avevi occhi ellittici,
orbite di pianeti inquieti,
e parole capaci
di piegare la luce
come vetro sotto pressione.

Io ti parlavo
in linguaggio vettoriale,
cercando coordinate precise
per orientare il cuore,
ma tu cambiavi sistema
di riferimento a ogni respiro.

Tra le nostre mani
la fisica perdeva disciplina:
la gravità aumentava
senza motivo apparente,
gli atomi acceleravano
nel silenzio delle vene,
e il tempo rallentava
vicino alle tue labbra.

Eri particella e onda insieme,
presenza instabile,
equazione senza soluzione,
teorema lasciato aperto
da un matematico insonne.

Camminavamo
dentro triangoli d’ombra,
cerniere di angoli ottusi,
circonferenze spezzate
dove ogni raggio
tornava ferito al centro.

Perfino la notte
aveva struttura frattale:
si ripeteva identica
nelle crepe dei pensieri,
nelle finestre accese,
nelle costellazioni riflesse
sulle pozzanghere.

Poi sparisti.

Come materia oscura.
Come numero irrazionale.
Come una stella collassata
oltre l’orizzonte degli occhi.

E io rimasi qui,
ultimo superstite
di un laboratorio sentimentale,
a misurare il vuoto
con strumenti inadatti:

una riga spezzata,
due formule dimenticate,
e il cuore fuori scala.

Chaos geometry testo di Zaffiro
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